SONETTO CCLXXIII.

By Benedetto Varchi

Voi, che quanto ebber mai l'Idaspe e 'l Tago

Pietre rare, anzi sole e dentro e fuore,

Di chiarezza stancaste, e di valore

Vincete, tanto or buon, quanto allor vago,

Potete sol di voi contento e pago,

Ogni terren diletto e falso onore

Spregiando, in Dio fisar le luci e 'l core

Di vera gloria e ben celeste vago.

L'alta beltate e gran virtute vostra,

Come sa 'l mondo tutto, assai buon tempo

Del ciel sostenne e di quaggiù la salma;

Onde di voi dirà, non pur la nostra,

Ma ciascuna altra età di tempo in tempo:

Bene ebbe questi e bel corpo e bell'alma.