SONETTO CCLXXV.

By Benedetto Varchi

Stufa, a voi solo e non ad altri ancora

Ebbe, ned avrà, credo, invidia mai

Mio cor, che quel bel monte, u' pria mirai

L'alma pianta del Sol, vedete ognora.

Deh! perché non sono io con voi tal ora

Se non sempre costì, dove lassai

Me stesso, è volto il quinto lustro omai,

Ed io tanto ardo, anzi via più, ch'allora.

E mi torna alla mente il tempo, e 'l loro,

Che verde ancor per giovinetto alloro

Dolce tutto m'accese onesto foco,

Per cui, quasi vil soma, argento ed oro

Spregiato ho sempre, e spregierò quel poco,

Che mi resta a compir l'uman lavoro.