SONETTO CCLXXVII.

By Benedetto Varchi

Or vorrei io con voi nel vostro caro

E lieto Biviglian, lungi alla gente

Viver, ch'al languir mio tremante, ardente

Nullo trovar non so scampo o riparo.

O dolce colle, o vivo fonte, o chiaro

Rivo, dove spirare ancor si sente

Di quell'aura gentil, fia che presente

Giammai vi veggia, e te padre Asinaro?

Fia, che disteso sovra l'erba, al suono

Delle fresche acque il ciel rimiri, e dica:

Da te viemmi e di qui, se nulla sono.

Mentre vosco, e tra me così ragiono,

Tal mi punge dolor, ch'a gran fatica

Respiro, e del più viver m'abbandono.