SONETTO CCLXXXIV.

By Benedetto Varchi

Signor, ch'al padre ed avo e a tanti e tanti

Valorosi campion del sangue vostro

Già tante volte e tante egual dimostro

Vi sete, agli altri lungo spazio innanti;

Qual sarà mai, che degnamente canti,

Nuovo tra noi di Marte e chiaro mostro

L'alta vostra virtute o lingua o 'nchiostro,

Cui non è pari, e non fu certo innanti?

I pensier vostri e le parole e gli atti

Son tutti, e sempre o vegli il core, o dorma,

Tra l'armi in mezzo alle nemiche squadre.

Quante fiate al dì chiaro ed all'adre

Notti da voi, come da leon torma,

Gli avversari fuggir vinti e disfatti?