SONETTO CCLXXXVIII

By Luigi Tansillo

Voi canterete le ruine e il duolo

che s'attendean da l'Asia, ed eran presso;

e come il mar, la terra e il mondo stesso

non capìan l'ire del nemico stuolo;

e come allor ch' aver credeasi a volo

il nobil capo, non che il piede oppresso

d'Italia, dal suo nome in fuga messo,

non osò attender di mirarlo solo!

Ed io dirò come a Dio serva e regni,

l'umiltade alzi e l'alterezza domi

e la vertù gradisca e il vizio sdegni;

e come, sua mercé, sorgan da terra

fabriche eterne, e, per dir tutto, come

ne adorni in pace e n'assicuri in guerra.