SONETTO CCVIII

By Luigi Tansillo

Non perché, quai si sien, ne le mie carte

splenda de l'un guerrier la bella istoria,

io offosco dei duo la chiara gloria,

che van d'onor, come d'affanni, a parte.

Di tre duci il valor la spada e l'arte

furon ministri a l'inclita vittoria:

Giove il Vega sembrò, Nettuno il Doria

a l'alta impresa, e il buon Toledo Marte.

L'un tenne a freno il mar, l'altro la terra,

che né mostro indi, né di qua titano

si desti e turbi l'onorata guerra.

E l'altro intanto con l'ardita mano

la città cinge e l'alte mura atterra;

e fuga il Turco e lega l'Africano.