SONETTO CCXC.

By Benedetto Varchi

Mario, che non men buon, né manco saggio

Del gran genitor tuo, ch'alle nemiche,

Schiere con giovin forza e voglie antiche,

Contese il monte, e fu d'alto coraggio:

Lasci altrui dubbio in sì nobil paraggio

Quai più ti sia l'armi, o le Muse amiche,

Tanto par, che di pari ognor fatiche

Crescere in ambe con egual vantaggio;

Così gli ardenti tuoi desiri e l'alta

Impresa d'ardire piena e di consiglio,

Conducano al suo fin Minerva e Marte;

Come la mente mia, da cui non parte

Di cotal padre mai cotanto figlio,

D'averti amico in sé stessa s'esalta.