SONETTO CCXCV.

By Benedetto Varchi

Diletto almo terren, che da bel rio

E da fecondo monte varchi all'acque

Dell'Arno, u' prima il mio buon padre nacque,

E 'l chiaro frate, oimè, poscia morìo:

Ben dee, gradirti il mondo tutto, ed io

Sempre 'nchinarti, poi che 'n te (si piacque

A Dio) nuovo Esculapio in cuna giacque

Del secolo oggi e gran tesoro mio;

Questi è quel gran Francesco, a cui natura

Sé stessa aperse, e fu sì largo il cielo,

Ed ei tanta arte giunse e cotal cura,

Che quanto seppe chi fermò già Delo,

Contra colei che solo i corpi fura,

Tutto gli si scoprìo, tolto ogni velo.