SONETTO CCXCVII.

By Benedetto Varchi

Ferrino, a cui non pur la lira e 'l canto

Col bel sembiante suo, ma i sughi e l'erbe,

Onde si toglia l'uomo a morte, e serbe

In vita, Apollo die' con egual vanto:

Or che 'l buon Guidi mio, da voi cotanto

Amato, è fuor dell'empie mani acerbe

Di lei, che l'umili alme e le superbe

Involve insieme entro 'l suo negro manto;

Sgombrate il petto d'ogni tema, e meco

Grazie rendete a quel Signor che seco

L'aveva quasi, e a noi lasciato l'àve.

Ben perdea l'Arno questa volta e l'arte,

Che sana i corpi, onde ancor trema e pave

Mio cor, degli onor suoi la miglior parte.