SONETTO CCXCVIII

By Luigi Tansillo

Io ho più volte indarno guerreggiato

col voler che mi sforza, e con amore:

vedo al fin che da Dio solo il valore,

onde si giace (sua mercé), vien dato.

Voi che avete, Alessandro, riportato

di tal guerra quel pregio e quell'onore,

ch'a quell'altro, e di voi tanto maggiore,

Alessandro, ed a tanti, fu negato;

datemi, priego, voi l'arme ch'io porte,

perché col mio voler combatta e giostri,

ch'a lui son l'arme mie, com'al sol, gelo;

o pregate il Signor che mi conforte

dal cielo, e tanto in mio favor si mostri,

che vinto a terra cada ogn' uman zelo.