SONETTO CCXII.

By Benedetto Varchi

Bembo, che del gradito e amato vostro

Nome non pur l'un d'Adria e l'altro seno

Avete omai, ma tutto il mondo pieno,

Via più ricco d'onor, che d'oro e d'ostro:

O degl'uomini altero e raro mostro,

Carco sì di saver la mente e 'l seno,

Sol non verrà già mai per tempo meno

Quell'alto, onde scrivete, eterno inchiostro.

L'altrui lode, ch'ognor vecchiezza mite,

Quasi da vento e sol bianchi ligustri,

Cadranno offese dall'obblìo di Lete.

Voi sol dopo mille anni e mille lustri,

Più chiaro assai che 'l primo giorno, avrete

Pregio sempre maggior fra l'alme illustri.