SONETTO CCXIII

By Luigi Tansillo

Mentre con pochi intorno cinge e serra

città, ch'invitta sovr'al mar si siede,

e colpa e biasmo al buon Garzìa si diede

de l'aspra ai nostri e perigliosa guerra,

or che mura e guerrier vince ed atterra,

e v'ha già dentro l'onorato piede,

perché non se gli dà pregio e mercede

e del vinto oste e de la presa terra?

Buon Sessa, il cui splendor lume raddoppia

a quel degli avi, col reo secol nostro

pugnate voi: fia la vittoria doppia.

Tolse Africa di bocca al fero mòstro

il suo valor, che d'ira e di duol scoppia;

tolga il suo onor di man d'invidia il vostro.