SONETTO CCXLI.

By Benedetto Varchi

Sacro santo signor, chi ben pon mente

Alla grande opra, che 'l buon Mastro feo,

Oggi non sol Medusa, ma Persèo

Fanno di marmo diventar la gente:

Onde colui, che per ira ed ardente

Invidia di Giunone e d'Euristeo,

In terra Cacco vinse, in aria Anteo,

Sospirar tristo e lamentar si sente:

Ma 'l pastorel, che fra sì cruda e tanta

Schiera nemica, in Dio sperando, solo

Con picciol sasso il gran gigante uccise;

E quella casta, che tra l'empio stuolo

L'orribil teschio al fier busto precise,

D'aver degno vicin s'allegra e vanta.