SONETTO CCXLII

By Luigi Tansillo

Non fu sì rigorosa la secure,

sotto cui cadde il figlio di Torquato,

quanto il ferro crudel ch' oggi ha lasciato

mill' alme belle lacrimose e scure.

Né con voglie men triste e più sicure

al sanguinoso altar fu mai sacrato

martire alcun, di Cristo innamorato,

cui nulla fan temer glorie future.

-Perché non debbo entrar gioioso in questa

schiera, ov' il Re del ciel vols' esser capo

(altrui dicea)? Dividasi la testa

da' membri suoi, poiché, divisa, Napo-

li mia non è più Napoli!— Ed in questa

saltò dal tronco l'onorata testa!