SONETTO CCXLIII.

By Benedetto Varchi

Antonio, i tanti, e così bei lavori,

Che vostra dotta mano ordisce e tesse,

Lodi v'arrecan sì chiare e sì spesse,

Che piccioli appo voi fieno i maggiori.

Chi è, non dico tra i più bassi cori,

Ma fra i più alti ingegni, il qual credesse,

Che poca seta, e picciol ferro avesse

Agguagliato il martel, vinto i colori?

Onde superbo, e pien di gioia parmi

L'Arno veder, che sé felice chiami,

E dica: i figli miei m'han fatto bello:

I bronzi al gran Cellin deono: i marmi

Al Buonarroto; al Bacchiacca i ricami;

Le pietre al Tasso; al Bronzino il pennello.