SONETTO CCXLVI

By Luigi Tansillo

Che l'una il Tebro con la fronte onori

e i pregi antichi a mente li ritorni;

e l'altra sul Tesin, bella, soggiorni,

l'acque accenda d'amor, le rive infiori,

disio di voi non v'arda i casti cori,

e turbi i vostri e i dolci altrui soggiorni,

cada il dolor, che dei bei visi adorni

fa languidi talor quei vaghi fiori.

Perché non sia d'Italia parte alcuna,

u' non fera coi rai vostra beltate,

così divide voi saggia Fortuna.

Al Sebeto, a l'Aufìdo, al Tronto, al Crate

la gloria deste de la nobil cuna;

or de l'albergo agli altri l'onor date.