SONETTO CCXVI.

By Benedetto Varchi

Ad una ad una annoverar le stelle,

E 'n picciol vetro chiuder tutte l'acque

Bembo, pensai, quando disìo mi nacque

Vostre lodi cantar tante e sì belle:

Già sento io ben quel che di me favelle

La gente ogn'or, ma chi per tema tacque,

Non sa quanto altramente Icaro giacque,

O quei, cui pianser sì le pie sorelle:

Non meno ardir, né men bello è di voi

Voler cantar, che farsi guida al sole,

O gire al ciel colle cerate penne;

Ché, se pur puonno a quei che verran poi,

Divine opre agguagliar mortai parole,

Lodar voi stesso a voi stesso convenne.