SONETTO CCXXII

By Luigi Tansillo

Qual furor cieco v'arma a nova guerra,

o voi, ch'il fren d'Italia avete in mano;

forse vi par che poco sangue umano

si sia sparso e sul mar e su la terra?

Deh, perché vostro alto valor non serra,

dopo tant'anni, il gran tempio di Giano?

Che vada ad arder clima più lontano

la Discordia; e l'Arpie vadan sotterra!

L'alme, per voi a Cerbero sacrate,

e l'ossa, onde biancheggian le campagne,

ponetevi, per Dio, dinanzi a gli occhi!

Quando lacrima il volto non vi bagne,

esser non può che raggio di pietate

non vi fera nel petto, e il cor vi tocchi?