SONETTO CCXXVII.

By Benedetto Varchi

Lottino, or ch'io per erte vie sassose

Tra ferro e fuoco al nuovo Marte intorno

Calco dell'Appennin la notte e 'l giorno

Le dure spalle mai sempre nevose;

Voi presso il nostro Ren, con amorose

Rime, che fanno ai più lodati scorno,

Cercate d'addolcire un vivo, adorno

Scoglio, ove ogni suo bel natura pose;

Né fia lungo il pregar, ch'alma non vile

Cede tosto ai buon' preghi e l'onde molli

Consumar spesso le più salde pietre.

Io pure in fin da questi alpestri colli,

Il vostro e mio Sebastian gentile

Prego, che giusta omai mercè v'impetre.