SONETTO CCXXVIII.

By Benedetto Varchi

Ben può lodarsi in voi l'alto disìo,

Che già molti anni in ogni acerba asprezza

Che povertà, d'anni e fatiche sprezza,

Per tornar l'Arno al viver suo natìo,

Ma 'l giudizio non so, che voi? ched io

Potem con pochi? e seguiam gente avvezza

Fuggir quel che per noi si cerca e prezza,

Mentre era franco il nido vostro e mio.

Forse per noi sarìa più san consiglio

Ritornare a Minerva e lasciar Marte,

Pagolo mio or, ch'ei più caldo ferve.

Dio vede tutto, e sa che non periglio,

Né sdegno, od ira, o duol, ma sol men parte

Non sperar libertà da menti serve.