SONETTO CCXXX

By Luigi Tansillo

Parmi veder dintorno al bel crin vostro,

giovanetto d'età, vecchio di senno,

folgorar le corone, che a voi denno

l'invitte e larghe man del gran Re nostro.

E, spento in Oriente il fero mostro,

onde tante a Pluton prede si fenno,

udir che pregi eterni a voi sen denno,

via più che ad uom, ch'ivi abbia valor móstro.

E perché v'abbia la gran madre Ausonia

presso al suo piè, non darvi stato e oro

su 'l Giordan, su l'Eufrate o su 'l Meandro:

son vostri regni Epiro e Macedonia!

Già par che gli oda il grande Avalo loro

novo Pirro nomar, novo Alessandro.