SONETTO CCXXXI.

By Benedetto Varchi

Me voler mio con quel drappel congiunge,

Che piange infranto il suo bel fior; ma vui

Vostro volere insieme e forza altrui

Da' bei colli toscan parte e disgiunge:

Ma viviam lieti e con virtù, che lunge

Giammai non è, Vincenzio mio, da nui

Colei, che colla falce adunca e sui

Acuti strali in ogni parte aggiunge.

Chi sa quel, che di noi si voglia in cielo?

Non è sempre fortuna ai buon' proterva,

Né può troppo cader chi in terra giace.

Seguiam pure amendue prima, che 'l pelo

S'imbianchi, l'uno in guerra e l'altro in pace

Onorar voi Bellona ed io Minerva.