SONETTO CCXXXVIII

By Luigi Tansillo

Non senz'alto destin dal ciel venne

il nome illustre a voi di Scipione,

ch' a quanti l'ebber mai con men ragione;

ch' al vostro alto valor forse convenne.

Chi mai, qual voi, la bella Astrea sostenne

in piè, ch' or giva zoppa, or gìa carpone?

Più saldo appoggio e più sicur bastone

di voi virtù, già vecchia, unqua non tenne.

E il mio signor, del ponderoso regno

riposa sopra voi la maggior soma;

e riposar la sua vi puote Atlante.

Così vedess' io pur la real chioma

un dì gravar tante corone, a quante

del valor vostro si può far sostegno.