SONETTO CI.

By Benedetto Varchi

Quella pianta gentil, ch'alla dolce ombra

Delle sue frondi caste accoglier suolmi

Con tal diletto, che mai nulla duolmi,

Se non quando da lei destin mi sgombra,

Oggi sì lieta il suo bell'Arno adombra,

E di tal gioia par che l'empia, e colmi

Che gli alti pin, non pur le querce e gli olmi

Nuova dolcezza e non usata ingombra.

Io, che 'l digiun già di tre lustri ancora

Scioglier non posso, e pur sempre la miro

Anzi ho più fame e gola assai che prima:

Con quel che più nel mondo oggi s'onora

Non cangerei mio stato: o bel desiro

E santo, che m'accese in alta cima.