SONETTO CI

By Luigi Tansillo

O di buon genitore e di rea madre

fera, malnata, infame, orribil figlia,

che volgi col terror de le tue ciglia

dì chiari e lieti in notti triste ed adre;

guerriera, a cui fan campo mille squadre

di sospetti e d'orror, tua vil famiglia,

onde il bel regno tutto si scompiglia,

e si turba ogni pace al miser padre:

Gelosia, crudel mostro, ch'hai d'intorno

al fier capo mill'occhi e mill'orecchi,

a nuocer sempr'aperti, a giovar chiusi;

perché di viver lieto io mi disusi,

e perché in stato allegro uom non s'invecchi,

ecco ch'al giogo tuo di nuovo io torno.