SONETTO CLVIII.

By Benedetto Varchi

Francesco, non che voi, ma qual più fosse

Di ferro armato e di diamante il core,

Non porria mai di sì giusto dolore

Sì dure sostener gravi percosse.

Tremò repente, e sé dal fondo scosse

La terra irata, e volle apparir fore,

Quasi dicesse: Or mio pregio maggiore,

Or son da me tutte mie glorie scosse,

Quando la bella donna e casta e saggia

Lasciò voi sconsolato, afflitto il mondo

Tristo il suo sposo e mesti i cari figli,

Pur vi rimembre, ed al penar sottraggia

Vostro alto core il suo stato giocondo,

Tanto che contra il duol l'armi sue pigli.