SONETTO CLX.

By Benedetto Varchi

Ben veggio omai, che il giorno ultimo mio

Tardar non può tanto è vicino; almeno

Giunto fosse egli innanzi al tuo, che meno

Certo era il mio dolor, caro Mattio.

S'io venni prima in questo basso e rio

Carcer di pene e d'ogni noia pieno,

Ben dovea stanco, non che sazio a pieno,

Di te prima, o pur teco uscirne anch'io.

Ma non piacque al Signor, né deve alcuno

Contra 'l voler di lui por giuso in terra

Il suo quantunque grave e frale incarco;

Or tu che del mio ben quaggiuso in terra

Fosti, com'io del tuo, sempre digiuno,

Aprimi al cielo, onde ti segua, il varco.