SONETTO CLXII.

By Benedetto Varchi

Donna, che veramente unica il mondo,

Come suona il leggiadro nome vostro,

Correggete con gl'occhi, e con inchiostro

Il fate, quanto mai, ricco e giocondo:

Deh! se 'l bel vostro dolce dir, facondo

Acquete il maggior uom del secol nostro,

Anzi di tutti i tempi altero mostro,

A cui lunge sarà chi fia secondo;

Non disdegnate, che 'l mio rozzo e frale

Stil coll'ornato vostro eterno tenti,

L'alto asciugar di lui continuo pianto:

Morta non già, ma ben fatta immortale

È la sua bella donna, per cui tanto,

E tanti sparge invan preghi e lamenti.