SONETTO CLXIV

By Luigi Tansillo

Cuma, Baia e Pozzuol, non basse prede

del re degli anni, ch'ogni altezza atterra,

ove che sia, di qua l'uscio si crede

al pianto eterno, che si fa sotterra.

O paradiso, a cui dal ciel si diede

grazia e virtù maggior, ch'all'altra terra,

poscia ch'il mio signor messo ha qui il piede,

ratto fugga ogni mal ch'a lui fa guerra!

Sempre v'arrida e sempre accresca il cielo

all'aria, all'erba, al foco, alle fontane,

il bel ch'appare e la virtute interna;

tal che ogni cor qui goda, ogni mal sane,

salvo la piaga che nell'alma io celo,

la quale io prego Amor che faccia eterna.