SONETTO CLXVI

By Luigi Tansillo

Mentre a mirar le pietre che fur messe

qui sù, tant'anni son, voi gli occhi alzate,

signor, meravigliando, alto onor fate

al nobil uom, che la gran mole eresse.

Quanto foran maggior, quanto più spesse

di voi le meraviglie a l'altra etate,

se Fortuna magnanima aguagliate

a gl'illustri desir le forze avesse.

Pur, malgrado di lei, ch' ha il cor sì iniquo,

qualor l'alte opre vostre fian vedute

sapran color, che dopo voi verranno,

che in voi tornò a fiorir quel seme antico

di valor, di grandezza e di virtute,

che spento fu, passa il millesimo anno.