SONETTO CLXVIII.

By Benedetto Varchi

Altra ghirlanda assai più cara e bella,

Men pregiata dal volgo alle mie chiome

Sperò, Terminio, sotto dolci some

L'alma d'ogni viltà fatta rubella.

Or, come piace alla mia fera stella,

Da me stesso cangiato, io non so come

Prendendo altro cammin, prendo altro nome,

Tutta passata omai l'età novella.

E, cinto d'altre frondi, altro lavoro

Tessendo andrò per più spinoso calle,

Che 'l mondo oggi più d'altro onora e prezza.

Ben sempre innanzi avrò quel santo alloro,

Onde ai bassi pensier volsi le spalle,

Che la legge d'Amor tutt'altre sprezza.