SONETTO CLXXII.
Voi, che per darne giovamento e guida
Farvi alla gente di vertute amica,
Nasceste in questa fera età nemica
Di chiunque al suo ben la scorge e guida;
Seguite l'onorata altera e fida
Impresa che i migliori tutti v'amica;
Chiamate Italia quella dolce, antica
Libertà, ch'or da lei s'abborre e sfida.
Mostratele, che i gigli, ancor che d'oro,
La sfiorâr sempre, e che l'augel di Giove
I più saldi tarpolle e i più bei vanni.
Creda il vostro Buonvisi, che ristoro
Trovar né debbia mai, né possa altrove,
Che 'n sé medesma, de' suoi lunghi affanni.