SONETTO CLXXVIII.

By Benedetto Varchi

Dolce, se gl'amorosi ardenti vampi

Accendon sempre i più cortesi cori,

Come fia mai che da sì cari ardori

Il vostro sì leggiadro e chiaro scampi?

Io per me prego Amor che tutte accampi

Sue forze intorno al mio tal ch'entro e fuori

Di lui sempre arda, perché negl'errori

Giammai del volgo non incorra e 'nciampi.

Che puote ad uom gentil più dolcemente

L'alma infiammar, che santi alti desiri,

Che 'l faccian quasi di mortale dio?

Sì rispondea Damon lieto e ridente,

E volea dire: Elpin perché sospiri?

Ma vinto da pietà più non seguìo.