SONETTO CLXXX

By Luigi Tansillo

Signor, ch'avete in man l'alta bilancia

sul ciel nascosa dell'umane frode,

o del bel regno invitto e gran custode,

per cui sospiran spesso or Asia or Francia;

qual più bel don, qual più onorata mancia

posso a voi dar, quand'ogn'uom canta e gode,

che del vostro Garzìa l'inclite lode,

che tingon di livor famosa guancia?

Prendete le sue lodi e gli onor vostri,

da me ricolti in così poca carta,

sol per destar gli altrui più chiari inchiostri.

L'un dell'altro le bell'opre leggiadre

legga, e la gloria egual tra duo si parta,

ei d'esser figlio a tal, voi d'esser padre.