SONETTO CLXXXIII

By Luigi Tansillo

Se l'orme belle, ch'il piè vostro imprime

per la strada d'onor lunga ed alpestra,

accompagna Fortuna, amica e destra,

tal che l'estreme agguaglino le prime,

non pur terrà le più superbe cime,

ma, lasciandosi sotto ogni terrestra

invidia, in alto il vago nome ed estra

le vie del sol se n'anderà sublime.

Aria, che mai né voce d'uom, né penna

d'augello non ferì, contrade ignote,

ch'a piede umano unqua non dieder via;

scoglio ed onda, ove mai non giunse antenna,

s'impareranno a risonar le note

del nome di Toledo e di Garzìa.