SONETTO CLXXXIX.
Alta Colonna, che gl'antichi vanti
Delle glorie moderne assai minori
Sola rendete sì, che de' migliori
Nessuno è che di voi non scriva e canti;
Deh, s'al vostro alto Sol vostri alti canti
Giungan lassuso ai più beati cori,
E ei di doppii cinto eterni allori,
Di doppio onor tra lor s'allegre e vanti;
Increscavi del mondo ancora un poco,
Del mondo or bello, e che senza voi fora,
Qual fora l'anno, tolti aprile e maggio.
Rivolgete talor pietosa un raggio
Solo ver noi da quel celeste foco,
Che v'arde sol col signor vostro ognora.