SONETTO CLXXXVII.

By Benedetto Varchi

Signor s'all'alta nobiltate e 'ngegno

Preclaro vostro, ed al voler sincero,

Eguale studio aggiugnerete, io spero

Veder d'ogni valor giugnervi al segno:

Ma, se poggiando al glorïoso regno,

Erto trovaste e spinoso il sentiero,

Non volgete le spalle al bel pensiero,

Ch'ogni altro è vile e di voi certo indegno.

Ercole invitto, dopo tali e tanti

Vinti mostri e domati, al cielo inteso,

Arde sopra Enna in più di mille fiamme:

Ei ne mostra il cammin, che mai conteso

Non fu quanto oggi, e non fia per innanti:

Questi dunque, signor, vi scorga e 'nfiamme.