SONETTO CVI
— Ancor del tuo gran fiume ombra la riva
alto arbor, testimon de' nostri amori,
v'intagliò tua bianca mano, Licori,
l'alte promesse, ond'io sì altiero giva:
“Quando Licori, del suo Jola priva,
vivrà, senz'erba, allor, vivranno i fiori”.
Ogni piaggia, senz'erba, omai s'infiori,
poi che Licori senza Jola, è viva!
Licori è viva, e Jola più che morto! —
Così dicea l'ardente Jola, e in tanto
s'irrigava di lacrime le gote.
— Arbor gentil (seguìa), perché il suo torto
legga e 'l mio dritto, cresci sempre, e quanto
tue scorze cresceran, crescan sue note!