SONETTO CXCIII.
Donna, che 'n questa etate e di valore
Potete, e di beltà con quelle pirme
Girven di pari, alle più alte cime;
Gran tempo giunta, d'ogni vero onore;
Se qual vi pinge entro 'l mio petto Amore
Tal vi mostrasse in queste incolte rime,
Oggi più chiaro ingegno, e stil sublime
I pensier tutti in voi spendrebbe e l'ore.
Io, quel che posso, i pregi vostri umile
Colla mente e col cor penso ed onoro,
Altri più degno poi ne parle o canti;
Ed oh! non pur da voi si prenda a vile,
Ch'uom basso s'erga a tanto alto lavoro,
Ch'egli adori il bel viso e gl'occhi santi.