SONETTO CXCIX.

By Benedetto Varchi

Chi fia che ne guidi ora e ne consoli

In questo senza te grave soggiorno,

Guidaccio mio, dove, per far ritorno

All'Arno, tristi n'hai lasciati e soli?

Poi che ti celi a queste piaggie, e 'nvoli

Al tuo Gaglian, non fu sereno un giorno:

L'aer piange e la terra, e d'ognintorno

Folgori, e venti ne minaccian duoli.

Né pur teco partir Cerere e Bacco,

Ma sdegnando fuggîr con Pane e Pale,

O s'ascosero almen, Flora e Pomona,

Deh, se di noi, se di Rezzan ti cale,

Ove ognor te lontan, mi struggo e fiacco,

Per non lasciare i tuoi, gl'altri abbandona.