SONETTO CXCV.

By Benedetto Varchi

Come aere non può, se raggio il fiede

Del gran pianeta o luce altra minore,

Non ricevere in sé lume e calore

Qual mostra sperïenza e ragion chiede:

Così non può mio cor, quandunque vede,

Onde speri gioir forma e colore,

Non arder dentro tutto e mostrar fore

A chi leggere il sa, suo foco e fede.

Ma quel che viene a i più morte e cagione,

Pellegrin mio gentil, d'affanni e guai,

Giugne a me vita e d'ogni mal restauro.

Ben più d'ogni altro e con maggiore ragione,

Anzi solo amai sempre ed onorai

L'idolo mio scolpito in vivo lauro.