SONETTO CXCVI.

By Benedetto Varchi

Orsuccio mio che sì cortesemente

Mostrate aver di me cruccio e cordoglio,

Quasi più non vi sia qual essere soglio,

Stando lontan da voi sì lungamente.

Dunque vi duol? dunque opro iniquamente,

Se 'l meglio e 'l più vi dono e 'l men vi toglio?

Non io ch'esser con voi più ch'altro voglio,

Ma il vostro e mio destin, che non consente.

Oh! come volentier, potessi io pure,

Col Serchio cangierei Mugnone ed Arno,

Per fare ambi, me lieto e voi contento!

Or poi che contra il ciel s'adopra indarno

Soffriam, Giuseppe; ma qual luogo fure

All'alma, o tempo il suo maggior contento?