SONETTO CXCVI

By Luigi Tansillo

Che l'una Africa vinta e l'altra scossa

aggiate infin negli ultimi deserti;

ch'al fero Scita mille fianchi aperti

faccian d'alto cruor l'arena rossa;

che sian del Garzìa vivo a l'inclite ossa

del morto, e tanti e sì gran doni offerti;

ch'il nobil corpo alti perigli e certi

ebbe a vil, che soffrì via più ch'uom possa;

che giaccia di Macon, di Cristo sorga

la gloria e 'l nome, e ch'il trionfo e 'l vanto

del vincer, tutto ed a voi sol, si porga;

non vi fan degno di gran loda, quanto

vi fa, Garzìa, ch'il mondo ognor vi scorga

di sì alta vittoria umile tanto.