SONETTO CXCVII.

By Benedetto Varchi

Quanto al partir di voi, saggio Clemente,

Con cui sen fugge ogni nostra alta spene,

Fia lieto il Tebro tutto e l'Aniene,

Tanto l'Arno e 'l Mugnon sarà dolente.

Già la gioia di lor, di noi si sente

Il duol, cui senza voi restar conviene,

Senza luce occhi e senza sangue vene:

O ore a noi veloci, a Roma lente,

Né vi basta, öimè, lasciarne privi

Di vostra dolce compagnia, che vosco

Il buon Vergezio ne menate ancora?

O valli, o piogge, o colli, o fiumi, o rivi,

O aer dolce del paese Tosco,

Quali oggi sete? e quai sarete allora?