SONETTO CXCVIII.

By Benedetto Varchi

Vergezio, a cui non pur la greca vostra

Lingua, che tal da voi lume riceve,

Come a suo caro e figlio e padre deve,

Ma la latina e la toscana nostra:

Quel disio, che sì caldo in voi si mostra

D'amarmi tanto in così tempo breve,

Non sia quale a gran Sol tenera neve,

O poca nebbia in ben ventosa chiostra.

Non abbiam forza della vostra mente

Trarmi il bel Tebro e l'alta Roma, dove

Gite or col Rucellai saggio e clemente:

La cui bontà, le cui virtuti nuove

Fisse mi stanno al cor sì altamente,

Che rivolger nol so, né voglio altrove.