SONETTO CXI.

By Benedetto Varchi

Caro Lorenzo mio, ch'avete a schivo

Quel che più d'altro la vil gente onora,

E sol cercate, faticando ognora,

Di restar dopo morte al mondo vivo:

Io, che gran tempo già fra due mi vivo

D'ogni ben casso e d'ogni speme fuora,

Giunto del giorno estremo all'ultim'ora,

Ne' miei verdi anni, a voi pensando scrivo:

Dolci, cari, diletti e fidi amici,

Ch'alle tempeste mie tante, e sì gravi

Foste in questo aspro mar stella, aura e porto;

Vivete senza me lieti e felici,

Ne 'l mio tosto partir punto vi gravi,

Ch'allor sì vive in ciel, ch'altri è qui morto.