SONETTO CXI

By Luigi Tansillo

Dal natio nido mio, qual vedi, io parto,

vòto d'ogni piacer, d'ogni duol pieno;

e 'l tristo cor, partendo, in duo mi parto:

il più qui lascio, e me ne porto il meno.

Col volto all'Austro e con le spall'a l'Arto,

cerco quel ciel, piangendo, e quel terreno,

ove nacque e morìo chi l'altrui seno

di me fe' grave, e non godéo del parto.

Poi che mi tolse Morte e ria Fortuna

riderli fanciullin, temerlo adulto,

e conoscerne il volto e la favella;

or la tomba vedrò, vedrò la cuna,

e con uman desir, con divin culto

onorerò, devoto, or questa or quella.