SONETTO CXIII.

By Benedetto Varchi

Mentre io pur coll'usato, aspro tormento

Mi truovo ognor, già son tanti anni a fronte,

E miro invan quel dilettoso monte,

Ove lieto vivrei, morrei contento:

Voi sete, Tassio, giorno e notte intento

A far che 'l nome vostro in pregio monte;

A voi son l'opre di natura conte,

Qual aer giovi altrui, qual noccia vento:

Onde scenda la pioggia, e se la luna

Del fraterno splendor si mostri adorna,

Chi tempre e volga le superne spere,

Come morti viviam; ma in me solo una

Cura nel mondo senza più soggiorna

D'onorar sempre quelle frondi altere.