SONETTO CXIV.

By Benedetto Varchi

Vincenzio mio gentil, mentre che voi,

Come spero e vorrei, contento e lieto

Risonar dolce fate il bel Sebeto

Dando a voi fama eterna e pregio a noi;

Io qui fra due feri contrari, poi

Che non vivo e non muoio, altro non mieto,

Se non dolore; e, se talor m'acqueto,

Ritorna il duol, anzi raddoppia poi.

Ond'io misero me! ch'altro non sono,

Che di lagrime un varco afflitto e stanco,

A morte cheggio, e non l'impetro aìta.

Sol quelle frondi sante, onde nel manco

Lato m'impresse Amor gentil ferita,

Rifugio e scampo alle mie pene sono.