SONETTO CXIV

By Luigi Tansillo

Quai fur, da l'alto scoglio, al mar guardando,

i pianti d'Arianna e le querele,

vedutasi in loco ermo, aspro e crudele,

femina e sola, e d'ogni speme in bando!

Che duol sentia la sconsolata, quando

vedea del suo signor, troppo infedele,

a poco a poco in alto mar le vele,

qual nube, irsele a gli occhi dileguando;

s'io, che rimango in sì sicuro loco,

cinto di fidi amici e pien di spene,

di lagnarmi e di pianger son già fioco?

E, mirando quel legno ch'il mio bene

per tre dì m'allontana, mancò poco,

ch'io non cadessi morto in su l'arene!